Sintesi

Programma Rifiuti Zero di Bogotàxvii è stato creato per ottenere un cambiamento del comportamento culturale e della percezione dei rifiuti tra i cittadini. L'obiettivo era quello di privilegiare il consumo consapevole e una forte politica di riciclaggio per la città, assicurandosi che i "riciclatori" informali fossero integrati nella struttura sociale ed economica della città, dignitosi per il loro lavoro e adeguatamente remunerati. Il programma Rifiuti Zero, che è stato integrato nel Programma di Sviluppo della città “Bogotá Humana” nel 2012, ha 6 aree prioritarie: 1) Separazione alla fonte; 2) Responsabilità estesa dei produttori; 3) Modello di riciclo; 4) Riduzione dello smaltimento in discarica cittadina; 5) Zero detriti; e 6) Gestione dei rifiuti pericolosi e speciali.

Risultati

Il Programma Rifiuti Zero ha creato un quadro normativo per un piano di inclusione sociale e l'evoluzione del sistema consolidato di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi in uno che privilegia il modello "riduci-riutilizza-ricicla", il consumo consapevole e l'inclusione sociale. L'obiettivo per il 2016 è quello di deviare almeno il 20% dei rifiuti solidi dalla discarica. L'inclusione sociale dei riciclatori, in particolare, è stata progettata per affrontare le sfide che stavano affrontando, come la mancanza di un'organizzazione trasparente e la concorrenza spesso violenta tra i riciclatori; una mancanza di formazione tecnica; una mancanza di informazioni sui loro diritti fondamentali; una percentuale significativa di senzatetto; e casi di lavoro minorile o mancanza di istruzione.

Il programma Rifiuti Zero non solo contribuisce all'integrazione della forza lavoro informale, a una migliore gestione dei rifiuti e alla riduzione dei rifiuti (circa 1 tonnellata/giorno di materiali utilizzabili sono stati riciclati), ma ha anche molteplici benefici collaterali, tra cui una riduzione del costo dei rifiuti servizio di riscossione del 15.23%; migliore tutela della salute dei riciclatori attraverso la distribuzione nel 12,000 di circa 2015 kit di protezione da parte dell'UAESP (Unità Amministrativa Speciale del Servizio Pubblico Comunale responsabile della gestione dei rifiuti); e la produzione di energia elettrica presso l'impianto di biogas di Doña Juana Landfill (produzione media mensile di 39.69 MW nel 2014), che comporta anche emissioni di CO2 riduzione delle emissioni di circa 700,000 ton/anno.

Ragioni di successo

Il progetto ha utilizzato con successo l'infrastruttura informale esistente per costruire un modello integrato di raccolta dei rifiuti, fornendo al contempo mezzi di sussistenza alle comunità locali. Ha inoltre riconosciuto il potenziale e la necessità di un cambiamento di comportamento per ottenere un sistema di gestione dei rifiuti maturo ed economico.

Quando/perché una città potrebbe adottare un approccio come questo

Le città con un'economia di raccolta dei rifiuti informale esistente possono adottare questo approccio per integrare le infrastrutture e i lavoratori esistenti a costi inferiori rispetto alla creazione di nuovi sistemi. Tutte le città dovrebbero includere un elemento educativo e di sensibilizzazione per motivare il cambiamento di comportamento tra i cittadini urbani e aiutare a costruire un moderno sistema sostenibile di gestione dei rifiuti/valorizzazione delle risorse. 

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Vantaggi
  • Economic
  • Ambiente
  • Salute
  • Social
Impatto chiave
Minimizzazione dei rifiuti e inclusione del settore informale nei principali servizi di gestione dei rifiuti; L'obiettivo per il 2016 è quello di deviare almeno il 20% dei rifiuti solidi dalla discarica
Riduzione delle emissioni
Produzione di energia elettrica presso l'impianto biogas di Doña Juana Landfill (produzione media mensile di 39.69 MW nel 2014), che comporta anche una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 700,000 ton/anno
Dal
2012
Risparmio finanziario
Riduzione del costo del servizio di raccolta rifiuti del 15.23%
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